Un confronto Italo/Spagnolo sulle "questione di inizio vita": ipotesi di contaminazione tra modelli di regolamentazione giuridica

Lorenzo Chieffi

Resumo


L’intento perseguito dal lavoro è stato quello di mettere a confronto le esperienze di due Paesi, l’Italia e la Spagna, attraverso l’analisi delle rispettive leggi adottate per disciplinare la “questioni di inizio vita”, relative alla adozione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita e di svolgimento della interruzione volontaria della gravidanza. La reciproca assimilazione di modelli ordinamentali elaborati all’interno dei territori interessati, come in una sorta di gioco degli specchi, è stata certamente favorita da una comunanza di radici culturali sviluppatasi nel corso dei secoli. Se per un verso, tale contaminazione è dimostrata dal progressivo avvicinamento da parte dello Stato iberico alla regolamentazione gradualista introdotta in Italia dalla legge n. 194 del 1978, per disciplinare la procedura per l’interruzione volontaria della gravidanza, in direzione speculare ha fatto infatti da contrappunto l’assimilazione, da parte di quest’ultimo Paese, della disciplina spagnola, contenuta nella legge n. 35/1988, sulle tecniche per la riproduzione umana assistita, poi riformata dalla successiva legge organica 14/2006. L’affermazione dei principi costituzionali realizzati da queste riforme normative dovranno rappresentare un insuperabile limite contro i possibili tentativi di reintrodurre impostazioni autoritarie e paternalistiche del rapporto terapeutico, che si ritenevano ormai superate.

Palavras-chave


diritto costituzionale comparato; aborto; procreazione assistita; autodeterminazione; diritto alla salute

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Revista Brasileira de Direito Constitucional - RBDC
ISSN: 1678-9547 (impressa) - 1983-2303 (eletrônica)
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